Il primo stemma del Geografico

La nostra storia

"Cooperativa fra Agricoltori del Chianti Geografico", più che la ragione sociale di un nuovo organismo quando apparve sembrò un grido di rivalsa dei chiantigiani contro gli altri viticultori toscani, rei di essersi appropriati del nome del loro territorio.

Nel 1961, in un contesto nel quale lo scippo del nome Chianti stava diventando preoccupante, 17 agricoltori vollero valorizzare lo stretto legame con il loro territorio, ben evidenziato nella carta geografica della Toscana, ovvero il Chianti Geografico.

La definizione società cooperativa può risultare fuorviante; le aziende che nel 1961 si riunirono, lo fecero con il preciso scopo di trovare spazi comuni e strutture che garantissero il miglioramento della qualità del loro lavoro individuale; questo significa che ogni singola realtà continuava a produrre il proprio vino, con la propria etichetta, senza perdere la propria identità.



La posa del primo mattone della cantina del Chianti Geografico

Questa crescita esponenziale ha portato nel corso degli anni alla necessità di attuare un miglioramento non solo nella produzione, ma anche in termini di immagine, comunicazione e commercializzazione, ponendo le basi della nostra attuale struttura e, al tempo stesso, delineando gli obiettivi da perseguire.

Un lavoro di investimento, ricerca e sperimentazione costante, portato avanti da noi tutti per ottenere prodotti capaci di esprimere appieno le peculiarità sempre uniche di ciascuna area produttiva.

Il Metodo non rappresenta niente di nuovo per noi, fa parte della nostra storia, perché è da chi ci ha preceduto che lo abbiamo ereditato: i soci agricoltori, lo adoperavano già molto tempo fa, naturale espressione dell’inscindibile legame con il territorio.

Per ottenere l’eccellenza qualitativa affianchiamo ogni produttore mettendo a sua disposizione competenze specifiche che spaziano dalla gestione del vigneto alla commercializzazione del prodotto finale, comprese tutte le fasi della produzione. Questo ci permette di vivere le nostre aziende, condividerne le aspettative e gli eventuali problemi, conoscendo al meglio ciascun prodotto e le sue potenzialità organolettiche e commerciali.